Il Qi Gong

in campo medico...
in campo marziale...

QI GONG   Come nel caso del Taijii anche nel Qi Gong dobbiamo distinguere una pratica morbida per scopi terapeutici (come ad esempio il Qi Gong Chi Lel) e una pratica rigida per condizionare tutto il corpo; anche se spesso le due pratiche si completano a vicenda. Il termine Qi Gong (pronuncia: cì Cung) è molto antico e le sue origini risalgono a migliaia di anni fa, ma solo negli anni trenta è stato utilizzato ufficialmente in campo medico come rimedio efficace contro la tubercolosi. Sino ad allora l'insegnamento del Qi Gong era riservata a piccoli gruppi ristretti, dal maestro all'allievo e così via. In Cina esistono più di 40.000 scuole differenti di Qi Gong; è un patrimonio inestimabile. QI significa " energia ", GONG significa " lavoro "; quindi lavoro dell'energia. Per la filosofia cinese Qi sta a significare la sostanza essenziale che costituisce l'universo; chi ne comprende il funzionamento, e acquisisce la capacità di poterlo utilizzare al meglio, riesce a fare cose che l'uomo comune neanche si immagina. Alcuni scienziati hanno scritto che l'uomo è come un palazzo con tanti piani ma che vive tutta la sua esistenza, per lo più al piano terra, inconscio di tutti gli altri settori, e delle innumerevoli capacità che potrebbe sfruttare per vivere meglio e più intensamente  

- in campo medico  viene utilizzato per ripristinare il corretto livello e flusso energetico, che solitamente la malattia compromette con risultati pressoché incredibili. Pensate che in Cina esistono ospedali che curano con la pratica del Qi Gong e senza l’uso delle medicine.

in campo marziale, invece, è indispensabile per il conseguimento di determinate capacità fisiche e psichiche. È dimostrato che il Qi Gong aumenta la prestazione fisica, la resistenza alla fatica, alla fame, al freddo e al caldo. Esso aumenta l'intelligenza e la memoria, così come l’acuità dei nostri sensi e delle nostre percezioni. Infine possiamo affermare che, il controllo delle emozioni e delle passioni è uno dei campi principali dove queste tecniche hanno successo.   La stragrande maggioranza degli esercizi di Qi Gong consistono nell'accumulare il Qi nel tan tien, un punto situato nella zona ipogastrica, circa 3 centimetri sotto l'ombelico; il Tan Tien è situato all'interno del corpo fisico. In seguito da qui il Qi accumulato viene guidato in tutto il corpo con l'ausilio della concentrazione mentale e la respirazione per aumentare il flusso complessivo dell'energia corporea. È necessario, quindi, riattivare questa zona, in quanto esso non stabilizza soltanto la parte fisica ma anche quella psichica. Nella tradizione marziale esso è considerato il centro interiore dell'uomo. Un centro di gravità interiore fisso affievolisce l'instabilità delle pulsioni e dell'istinto e permette l'equilibrio ed una vita più armonica, nonché lo sprigionamento massimo di tutta la propria efficacia in campo marziale.  Il praticante dovrà imparare a concentrare tutto il Qi nei colpi, sia sferrati con le braccia che con le gambe; vi riuscirà solo se avrà imparato il corretto modo di respirare e di dirigere la propria attenzione.