Saper della propria forza
è sembrare volontariamente debole,
saper della propria luce
è sembrare oscuro,
saper della propria altezza
è sembrare piccolo.
Questa è la base
Trenta raggi convergono nel mozzo
ma è il vuoto del mozzo l’essenziale della ruota;
i vasi son fatti di argilla
ma è il vuoto interno che fa l’essenza del vaso.
In genere: l’essere serve come mezzo utile
ma è nel non-essere, nel vuoto che sta l’essenza.
Lao-Tse
- Se intesa come arte morbida il Tai Chi Ch'uan è un esercizio di autorilassamento i cui lenti movimenti sono coordinati rispetto alla respirazione e diretti ad una mente serena, con doppio vantaggio sia per la salute fisica che spirituale. Il termine "Tai Chi" deriva dal nome antico "Mien Chuan" che significa "Pugno di cotone"; al di là del senso letterale, questa definizione vuole affermare il principio di tesi ed antitesi, dietro l'immagine della durezza del pugno e della sofficità del cotone. Il termine "Mein Chuan", nel corso degli anni, è mutato in "Tai Chi Ch'uan" in cui "Tai Chi" meglio esprime l'idea di due principi che si alternano in complementarità. In cosmogonia orientale si intende per tesi ed antitesi con i termini di "Yin" e "Yang". La filosofia taoista afferma che l'Universo può essere considerato come una successione di trasformazioni di un Unico Principio che si manifesta attraverso due stati tra loro complementari e interdipendenti. Questi due stati possono essere spiegati in un rapporto continuo, in quanto eternamente l'uno scaturisce dall'altro. Questo movimento incessante viene definito “Tai Chi”. Essi sono di un'ambiguità infinita, perchè non esiste Yang senza Yin, nè Yin senza qualche traccia di Yang. Yin Yang è un concetto filosofico sul quale la cultura Cinese getta le sue basi, al fine di spiegare le mutazioni che avvengono nell'universo. Essi rappresentano i due principi dell'universo e insieme scaturiscono dall'uno, o “Il Grande Principio”. Il percorso che il discepolo compiva per raggiungere la capacità di essere canale dell’energia del “Grande Principio” veniva definito il Tao, La Via!
Ecco l'importanza del Tai Chi: armonizzare i due opposti del nostro essere con la corretta pratica e il giusto sviluppo dell'energia. Attraverso una pratica corretta la mente consapevole si concentra sul Qi, ciò accresce la consapevolezza del flusso energetico attraverso l'intero corpo, migliorando la circolazione e ricaricando l'energia:
"Usa la mente per dirigere il Qi....Usa il Qi per infondere energia al corpo"
L'universo è costituito da cinque elementi: legno, fuoco, terra, metallo e acqua; ognuno di questi elementi assume un importanza fondamentale nel forgiare l’artista marziale. Egli dovrà passare per questi cinque stadi prima di giungere ad una tecnica perfetta.
L’energia, il QI circola dappertutto e nell’uomo segue delle vie preferenziali chiamate meridiani. Esse sono vie energetiche che circolano in tutto il corpo e sul cui percorso sono distribuiti vari punti importanti. Attraverso questi punti si può influire sulla circolazione energetica. Potremmo paragonare l’agopuntore, o il massaggiatore, a un vigile che si occupa di far circolare correttamente il traffico. Studiando le complesse relazioni esistenti tra i vari meridiani si può ben capire come sia possibile curare un disturbo con punti situati anche in una zona lontana dallo stesso organo malato.
Il Tai Chi Ch'uan con la sua tecnica e la sua ginnastica permette di lavorare su questi meridiani ripristinando il corretto flusso energetico procurando enormi benefici alla salute dell'uomo.
- Se intesa come arte di combattimento il Tai Chi Ch'uan può divenire uno strumento micidiale di difesa, infatti cambiando l’intenzione e il flusso respiratorio, la stessa energia che può guarire riesce a distruggere. Pertanto il praticante di arti marziali deve essere un profondo conoscitore dei Punti Vitali e del loro funzionamento e dell’influenza che essi hanno sugli organi interni. L’attacco a uno o più punti per difesa, avrà lo scopo di interrompere bruscamente il percorso energetico provocando seri danni alla salute dell’aggressore. Infatti per un corretto stato di salute, nell’uomo è importante che l’energia circoli in modo giusto ed efficace. Quando si verifica un blocco (traumi, variazioni climatiche, agenti interni) appare il dolore o la malattia in generale, nel caso più estremo anche la morte. Importantissimo è sapere dove e come colpire.
Come nel caso del Tai Chi anche nel Qi Gong dobbiamo distinguere una pratica morbida per scopi terapeutici (come ad esempio il Qi Gong Chi Lel) e una pratica rigida per condizionare tutto il corpo; anche se spesso le due pratiche si completano a vicenda.
Il termine Qi Gong (pronuncia: cì Cung) è molto antico e le sue origini risalgono a migliaia di anni fa, ma solo negli anni trenta è stato utilizzato ufficialmente in campo medico come rimedio efficace contro la tubercolosi. Sino ad allora l'insegnamento del Qi Gong era riservata a piccoli gruppi ristretti, dal maestro all'allievo e così via.
In Cina esistono più di 40.000 scuole differenti di Qi Gong; è un patrimonio inestimabile. QI significa " energia ",
GONG significa " lavoro "; quindi lavoro dell'energia. Per la filosofia cinese Qi sta a significare la sostanza essenziale che costituisce l'universo; chi ne comprende il funzionamento, e acquisisce la capacità di poterlo utilizzare al meglio, riesce a fare cose che l'uomo comune neanche si immagina.
Alcuni scienziati hanno scritto che l'uomo è come un palazzo con tanti piani ma che vive tutta la sua esistenza, per lo più al piano terra, inconscio di tutti gli altri settori, e delle innumerevoli capacità che potrebbe sfruttare per vivere meglio e più intensamente
La stragrande maggioranza degli esercizi di Qi Gong consistono nell'accumulare il Qi nel tan tien, un punto situato nella zona ipogastrica, circa 3 centimetri sotto l'ombelico; il Tan Tien è situato all'interno del corpo fisico. In seguito da qui il Qi accumulato viene guidato in tutto il corpo con l'ausilio della concentrazione mentale e la respirazione per aumentare il flusso complessivo dell'energia corporea. È necessario, quindi, riattivare questa zona, in quanto esso non stabilizza soltanto la parte fisica ma anche quella psichica.
Nella tradizione marziale esso è considerato il centro interiore dell'uomo. Un centro di gravità interiore fisso affievolisce l'instabilità delle pulsioni e dell'istinto e permette l'equilibrio ed una vita più armonica, nonché lo sprigionamento massimo di tutta la propria efficacia in campo marziale.
Il praticante dovrà imparare a concentrare tutto il Qi nei colpi, sia sferrati con le braccia che con le gambe; vi riuscirà solo se avrà imparato il corretto modo di respirare e di dirigere la propria attenzione.